Ogni volta che sento gli insulti di B al resto del mondo ho come l’impressione che elenchi tutto ciò che gli viene in mente guardandosi allo specchio, in un ribaltamento simmetrico e ossessivo della realtà. Parla di diffamazione e calunnie verso la sua persona e tutti sanno che è il giornale di famiglia ad usarle come metodo giornalistico verso avversari e alleati, politici e non, a cominciare dalle foto a seno nudo di sua moglie apparse all’indomani dell’intervento critico di questa verso il marito (e lì Feltri era da venire!). Dice che è delinquenziale chi parla di rischio per la libertà di stampa ma non passa giorno che lui non minacci, intimorisca o denunci le poche fonti di libera informazione rimasteci in Italia o quelle ben più numerose della stampa internazionale. Dice che le televisioni gli sono contro, che ne è vittima, ma ne controlla cinque su sei e si da un gran da fare per ridurre al silenzio la sesta. Accusa gli altri di diffamare il paese all’estero e sono mesi che ha messo in atto uno sputtanamento e una ridicolizzazione dell’Italia senza precedenti. Di tutto ciò si è avuto l’ennesimo assaggio l’altra sera dal fido Vespa durante la trasmissione celebrativa per la consegna delle prime 94 case ai cittadini di Onna. Case di cui B si è appropriato ma che in realtà sono state volute dagli Onnesi (la Protezione civile le aveva negate optando per dei condominii molto più distanti), costruite su un terreno donato da un anconetano, edificate dalla Croce Rossa e finanziate dalla Provincia di Trento. Senza stare a menzionare le altre decine di migliaia di sfollati a cui si promette una sistemazione entro l’inverno e la inopportunità di una tale autocelebrazione, B ci fa la figura furbesca (mi torna in mente “Mister 3%” degli aiuti all’Africa promessi ma non onorati) di chi esporta i suoi comportamenti poco raccomandabili e prepotenti sul resto del mondo e al contempo ne acquisisce i meriti spacciandoli per propri. Non c’è che dire, un autentico farabutto!
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